Ora di dubitare

Tutto ciò che riguarda il pensiero si separa da noi con il corpo eterico che finisce nel mondo eterico esteriore. Ah se i consulenti di comunicazione si esprimessero in Steineriano! mi sentirei più a mio agio con il marketing, potrei  concepire questi post come corpo eterico aziendale.

Mascherina. Dovrò anticipare che non sia mai mettere in questione la loro utilità, per considerare che via mascherina assistiamo alla riduzione denotativa di quel po’ di espressività linguistica che ci fa umani, e italiani e precisamente quelli e perciò eterni, per ridurci a fungibili e statistici? E’ oltraggio assimilare mascherina alla cerca di sicurezza nella terra isolata, ultimo arnese del nichilismo? Sembra evidente che, tutti con mascherina, non solo non si protesta, ma neanche si dubita. (Ah le sardine in mascherina!)

Chiusi in casa. Ricordo a Giovanni che negli anni venti del secolo scorso si curava la Spagnola mettendo i letti di ospedale all’aperto, fidando nell’aria come disinfettante naturale e nel potere antivirale dei raggi solari (e non era la cura della Montagna Incantata?). Mi risponde quando la nostra famiglia era alimentarmente autosufficiente abbiamo avuto un vitellino con la polmonite. Un veterinario disse tanto vale sopprimerlo. Cambiammo veterinario. Il secondo disse toglietelo dall’aria della stalla e mettetelo all’aperto. L’animale si riprese e diventò un bel vitello. Oggi agricoli specializzati non abbiamo più tempo per la gallina il coniglio l’orto, e stiamo in coda con mascherina al minimarket giù alla curva per la verdura.

Assisteremo al ritorno dell’autosufficienza alimentare e al declino della specializzazione capitalistica? Sarà questo a intendere con riforma del capitalismo un ex Presidente del Consiglio che come pioniere meritò da Togliatti il commento ma questo non è un bambino, è un nano?

Paura. Per comprovate esigenze lavorative fatto qualche centinaio di kilometri per strade provinciali piemontesi, visto NESSUNO. Assistito oggi in piccolissimo borgo in Val Cerrina ad allontanamento di uomo maturo perché senza mascherina da proprietari anziani di negozio di alimentari, e insulti irriferibili da parte del primo ai vecchi commercianti evidentemente terrorizzati. Mangiavo panino illegale in parcheggio di fronte con pane acquistato lungo il percorso, atto impertinente alle comprovate esigenze. Tanta concreta paura mi fece paura. Quanto ci vorrà, dopo, per tornare ad abbracciare l’amico, baciare l’amante?

Disinfettanti. Ma non avevamo studiato che troppa pulizia nuoce alla salute, riducendo lo spazio di batteri che ci irrobustiscono? Possiamo vincere la battaglia dell’amuchina e perdere la guerra del microbiota. Unico comportamento ammesso in questo scenario di inimicizia con le cose sarà prima usare un disinfettante e poi ingoiare un fermento lattico, e ricominciare da capo.

E questa gara dei Poteri a occupare il posto di Padre Feroce? E questo avvicinamento al limite della Legge Marziale? Non ci sarà un domani anche per questo? Non è ora di non dico disubbidire ma almeno dubitare?

Unico sollievo, con tale difficoltà di approvigionarsi per chi non può o non vuole mettersi in coda al supermercato, è la rovina dell’enogastronomia per come l’abbiamo conosciuta negli ultimi vent’anni, ecco dove vedo l’unica grande Semplificazione.

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