Blues di Natale

Fu Caino il primo contadino
ma non mi merito tutto questo.

Lunedì mi controlla la Provincia,
martedì mi controlla il Nas,
mercoledì mi controlla la Regione,
giovedì mi controlla l’Asl,
venerdì c’è la Repressione Frodi.
Sabato, sabato sono uno straccio, bellezza,
e domenica vado a potare.
Sì, il giorno del Signore vado a potare,
perché quando i controllori lavorano,
io lavoro per loro.
Ci sono più tipi di sbirri
che giorni della settimana, zucchero,
e sono tanto stanco.

Fu Caino il primo contadino
ma non mi merito tutto questo.

Controllano tutti la stessa cosa
ma non si parlano tra loro,
così ciascuno mi può multare,
e se non è una multa è una tassa,
e se non è una tassa è un costo,
e se non è un costo è un obbligo,
che è lo stesso.
Signore, quattrocento anni lasciasti il tuo popolo
in terra d’Egitto,
quando mi trarrai fuori dalla schiavitù?
Quattrocento anni sono lunghi,
e sono tanto stanco.

Fu Caino il primo contadino
ma non mi merito tutto questo,
oh no, non mi merito tutto questo.

———————————–

esodo_00 Cosa credi contadino, che qua sia meglio? Vieni pure al posto mio, ti martellerà 5400 volte in quattro mesi un loop di voci tibetane sparato a palla, metterà ordine nella tua vita, mai a dormire prima che smetta. E’ l’installazione di Richi Ferrero, un amico del sindaco, quello che si lamenta che non ha soldi e ogni anno il bilancio è più alto del precedente, neanche il municipio fosse quotato in borsa, il fanatico dell’imposizione locale.

Fioriscono le mille iniziative di professori di sociologia in pensione per proclamare il Roero, il Basso Monferrato, persino il Canavese, patrimoni dell’Unesco. Tu resisti muto, pensi che se passa, prima di tagliare una pianta dovrai fare domanda alle Nazioni Unite. Ma pensi che qui vada diverso? Qui siamo già travolti, la vocazione turistica, l’agenda degli eventi che ti lascia senza fiato, vietato il silenzio, lecito solo dis-trar-si, lecito solo pagare.

Quando un Mosè per noi, che ci porti lontano dal gigantismo municipale, che saldi i 6000 euri di debito sul cranio di ciascun torinese, sommati ai 31000 di ciascun italiano? Farebbe fatica a pagarli persino un altro amico del sindaco, l’Oscar Eatalyano, che dichiara come un operaio specializzato. A proposito, qualcuno sa come si chiama il suo commercialista?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>