Entropia negativa

neghentropia Si sarà capito che da Giovanni Bianco divento empatico. C’entra l’accoglienza, ma è anche per qualcosa di universale che si fa visibile in quell’angolo di Monferrato. Giovanni quel giorno ha pulito delle attrezzature, ebbene tutti i pezzi saranno ad asciugare in una posizione dell’aia in un ordine che sembrerà composizione, e a me comunica bellezza. Giovanni è un vigneron artista, senza essere un Triple A. Giovanni è biologico, senza essere certificato. E’ un combattente contro l’entropia, tutti i santi giorni.

E’ una giornata di fine ottobre, e Giovanni ha la testa sui moschini.
Mm, strano così tanti così avanti nell’autunno. Mm, non è un buon segno, indica un’acidità volatile inopportuna.
Si fulminano sui tubi fluorescenti con un crepitio regolare.

Come va?
Ah benissimo. L’infermeria è al gran completo.

La giornata di Angela e Giovanni è scandita dalla cura dei vecchi, il papà e una zia, accuditi in una parte della casa.

Cos’è quello?
E’ una vasca d’acciaio, fa lo stesso uso delle bigonce di una volta. Ogni agricolo ne aveva più di una, fino a 25 o anche 35 quintali. Erano in pioppo, un legno leggero e che non lascia odori. Pioppi seri, capaci di tavole larghe così, non quelli di oggi che sono delle baracche. Vieni, te ne faccio vedere una che non uso più da quando accidentalmente si è riempita di detersivo. L’ha fatta Nuto Scaglione, l’amico di Pavese, c’è ancora il marchio a fuoco.

Giovanni pensa che sarebbe più ragionevole smettere. Così come sono, sono in pari.
Ci penso sopra. Beh, forse non è male coi tempi che corrono.
Dì, guarda che se mi metto sotto un albero e imparo a fumarmi un sigaro sono in pari lo stesso.
Giovanni sogna una casa che ha visto in mezzo ai boschi in Alta Langa. Il bosco se non fai oggi ti aspetta domani, la vigna no.

Giovanni è sotto scacco. Finché ci sono i vecchi non si muove, e qui la terra è vocata per la vigna.
Per gli orti è troppo secco e troppo alto. Hanno provato con le mele, ma hanno chiuso tutti. Hanno tante malattie le mele, più delle viti. Cominciano a trattarle dal germoglio, quando è frutto resta poco oltre al veleno. Ah sì, potrei salvarmi forse coi frutti di bosco.
E non so se dice sul serio o se rimanere incredulo sia solo una forma di urbana vanità.

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