Regole

Per chiamarsi fuori dallo stradone del pensiero unico che nutre il pianeta tra la capitale morale e Serralunga, dove non solo trovano cattedra le contraddizioni di Carlin Petrini, ma un umorismo non sai se involontario o con la faccia come il bronzo arriva a fare dell’attuale direttore della Bugiarda il Capitano dell’Anticonformismo, si potrebbe imboccare un sentierino che paia rinfrescante e scoprire magari che c’è un selciato romano.

Cosa avrebbe risposto San Benedetto alla domanda moderna — dottore, cosa devo mangiare per dimagrire? La regola XXXIX stabilisce un regime semivegetariano — vietate le carni degli animali che si appoggiano su quattro zampe — centrato sul pane, una libbra al giorno distribuito su due pasti o limitato a uno solo nei periodi di digiuno. Cosa fosse una libbra è stato nei secoli molto controverso, dopo la distruzione delle misure originali col sacco saraceno di Montecassino alla fine del IX secolo. Possiamo pensare che fosse un po’ meno di un chilo. Accompagnavano il pane due vivande cotte, legumi ed erbe. Le crudità, primizie di ortaggi e frutta, erano permesse ma come un di più dello stretto necessario, non erano benedette e ogni monaco se le preparava da sé.

Vinum ad Monachos non pertinet, tuttavia, quia nostris temporibus id Monachis persuaderi non potest, nella regola XL al vino si consente. Oh pragmatica modernità di San Benedetto! Chiaroveggente accoglienza di strutture antropologiche dell’alimentazione nella temperanza cristiana!

Vino quotidiano nella misura di un’hemina per monaco. Per secoli si è domandato che misura fosse l’hemina: l’equivalente di una libbra? Dieci, dodici o sedici once? E quanto era un’oncia? La più diffusa consuetudine prevedeva due tazze a pranzo allungate con l’acqua, e una dopo cena arricchita con miele e spezie. Il chinato prima di Compieta! Péntiti, idolatra della legalità, e contempla cosa eressero e quanto dissodarono monaci lavoratori con tasso alcolico superiore ai limiti dei test. Certo, non te ne farai un’idea recandoti a Cluny, o a Cîteaux, dove i tuoi progenitori giacobini non hanno lasciato pietra su pietra.

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